
RMS torna a supportare un’altra grande avventura sportiva e di grande umanità.
Dopo aver conquistato il GWR per il tragitto più lungo mai percorso in sella a uno scooter, ben 15 mila km ed una altitudine raggiunta di 4664 metri nel Tajikistan, l'azienda di Seregno ha deciso di supportare per il secondo anno di seguito una bella impresa firmata Claudio Torresan.
L’ingegnere trevisano è già pronto in sella a Scooty, lo scooter Gilera Stalker 50 del 1998 appositamente equipaggiato del necessario e con ricambi RMS, per tornare a vivere una nuova storia, un nuovo viaggio, incontrare nuove genti e conoscere il mondo da una prospettiva molto speciale, quella del viaggiatore su due ruote.
Dopo l’incredibile e suggestiva esperienza dello scorso anno, infatti, l’azienda di Seregno è tornata a supportare il coraggioso ingegnere trevigiano Claudio Torresan, che per questo progetto ha intenzione di toccare la terra di Indocina. Ma non sarà da solo: vivrà questa nuova avventura in compagnia del 25enne perito informatico padovano Salvatore Marco Romani, appassionato di avventure su due ruote come lui.
Il loro progetto? Si chiama Dove Giungere, ed è esaustivamente spiegato dall’omonimo sito, piuttosto aggiornato e ricco di informazioni sempre by Torresan y(da quelle tecniche a quelle più simpatiche sulle peripezie del Torresan).
Ma è sempre Claudio in persona a volercelo spiegare una volta di più: “Compiere passi a 4600 metri su pavimentazioni sconnesse è stata un impresa che ha richiesto strenua resistenza ed un'affidabilità del mezzo: queste erano le uniche cose nel quale potevo contare. Dopo il break motoristico che sto avendo in Cina, farò un restauro completo al mio scooter con i vari componenti RMS, Kenda e Yasuni che mi verranno spediti dall’Italia in modo che io abbia la certezza di raggiungere la terra dei canguri.”
Insomma, questa sarà l'ennesima occasione di RMS per dimostrare la sua sete di strada e conoscenza, oltre che la capacità di garantire sicurezza anche in situazioni estreme senza per questo rinunciare alla brama di novità e belle avventure. Forza Claudio, forza Scooty!
