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Novita' area moto

04 Agosto 2014

Verso il Manx GP 2014: Marco Pagani sogna in grande con i ricambi RMS

Aggiornamento del 21 novembre 2014 - In questa notizia sono linkate porzioni di catalogo al momento non più valide; per scoprire la versione aggiornata visita il sito  contact.rms.it

Abbiamo parlato di Marco Pagani qualche mese fa, quando vi abbiamo raccontato il suo sogno di partecipare al Tourist Trophy 2015, il leggendario circuito Mountain da 60 km sull’Isola di Man, nel mare d’Irlanda.

Parteciparvi non è affatto facile: per riuscirci Marco deve conseguire almeno sei risultati utili in vari campionati italiani riconosciuti dalla Federazione Motociclistica Italiana oltre a partecipare (sempre sull'Isola di Man) al Manx Grand Prix.

Il trentenne pilota - non professionista - italiano è deciso a gareggiare al Tourist Trophy nel 2015 e, per questo motivo, sta preparando la sua moto a dovere in collaborazione con RMS.

Abbiamo chiesto a Marco che “trattamento” sta ricevendo la sua moto per affrontare con sicurezza le pericolose strade del Mountain; ecco cosa ci ha detto:

la moto che ho utilizzato nelle gare italiane di quest’anno è una BMW S1000RR mentre quella che utilizzerò ad agosto al Manx Grand Prix sarà una Kawasaki ZX6R ex mondiale Supersport: sembra banale ma la cosa più importante per il buon funzionamento di una moto è una corretta manutenzione periodica! Per esempio, nel mio caso, ogni volta che finisco una gara la moto viene smontata quasi completamente e controllata in ogni più piccolo componente.

Una moto da corsa, poi, ha bisogno di essere controllata più di frequente rispetto a una da strada: in una moto da corsa la catena di trasmissione ha una vita massima di 1.000 km mentre l’olio ed il filtro si cambiano praticamente a ogni gara.

E’ chiaro che, in una situazione del genere, la qualità dei pezzi di ricambio è fondamentale e fortunatamente i componenti che mi fornisce
RMS sono sempre all’altezza della situazione”.

Batterie Li-On, catene KMC, candele e filtri olio Champion: tutti questi prodotti, distribuiti da RMS, fanno parte della dotazione utilizzata da Marco nelle sue gare, ma lasciamo che sia lui a parlarne:

Per me hanno fatto davvero la differenza le batterie Li-On che pesano circa 2 kg in meno rispetto ad una batteria standard… E in una gara si sente! Spesso infatti per alleggerire una moto l’unica soluzione è utilizzare materiali come carbonio o titanio che non sempre sono ammessi dai regolamenti, mentre le Li-On sono ammesse e mi fanno perdere quel paio di kg che alla guida possono fare la differenza. Poi per me sono il massimo perché hanno una capacità di avviamento superiore rispetto alle batterie standard al piombo/acido oltre a una corrente sempre costante che contribuisce a diminurire i consumi: una manna dal cielo nelle gare lunghe!

Poi - continua Marco - nell’ottica di una gara lunga ed importante come il Mountain è fondamentale avere un’ottima catena, resistente ma anche scorrevole: io mi trovo benissimo con la KMC EX520 con trattamento TIN delle piastre e DLC per i rullini, caratteristiche che in passato, prima di usare questo modello, ho sempre avuto difficoltà ad incontrare, anche con marchi di produttori di catene molto conosciuti.

Un altro componente fondamentale sono i filtri perché, soprattutto in una gara come questa, fanno in modo che l' olio rimanga sempre pulito e che il flusso del lubrificante sia costante: il motore ringrazia! I filtri Champion a mio parere sono ottimi e mi trovo benissimo anche con le loro candele serie Powersport perché assicurano un più ampio range di grado termico che aiuta ad avere una scintilla sempre potente e si adattano benissimo a condizioni di utilizzo diverse. Questo è importantissimo in una gara come quella sull’Isola di Man dove la temperatura e l’umidità variano molto a seconda dell’ora del giorno in cui si gareggia, ma anche dove si vanno ad affrontare strade a livello del mare o in montagna anche a 400 mt di altitudine  nel giro di poche decine di km
”.

Quali sono quindi le considerazioni finali di Marco in vista della sua partecipazione al Mountain Circuit?

Bè, mi ripeto di stare tranquillo anche se non è facile se si pensa che si gareggia su un circuito stradale di 60 km a circa 200 km all’ora di media! Queste gare, poi, sono imprevedibili: a volte il risultato viene messo a repentaglio a causa di un’inezia. Per questo per un pilota privato come me è fondamentale collaborare con partner di qualità come RMS: i miei successi li devo anche a loro!

Noi di RMS non possiamo che augurare a Marco un grosso in bocca al lupo!

 

Photogallery

  • Marco Pagani sul circuito di Misano Adriatico
  • Alcuni dei componenti della moto di Marco Pagani
  • Lo scheletro della moto di Marco Pagani
 
 

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