
Buone nuove, anzi favelle e parole di gran pregio arrivano dal Generale Lee.
“Buongiorno, sono felice di farvi sapere che sabato 10 dicembre al teatro Subasio di Spello, sono salito sul palco per ritirare il premio nazionale di viaggio e giornalismo ” Il Viaggiautore” iniziativa ideata e diretta dal giornalista Roberto Messina. Sono stato premiato come scrittore emergente con il mio libro ”L’America in vespa”, solamente che sono salito dopo il mitico Folco Quilici e inutile dire che mi si è letteralmente spento il cervello….quasi scena muta! Forse sono riuscito a ringraziare e rispondere alla domanda: ” Qualè stato il momento più diffile durante il viaggio” con: ” Sicuramente questo”!”
Chi è a parlare? Ma Giorgio Serafino, il “papà”-cavaliere del Generale che, ora mai mai pago di successi, è stato insignito del Premio “Il Viaggiautore”, l’edizione nazionale del riconoscimento dedicato alla Letteratura di Viaggio e al Giornalismo (col bel sottotitolo “L’avventura della scrittura. La scrittura dell’avventura”).
Ogni anno il premio cambia sede e nazione (un anno in Italia, l’altro all’estero); quest’anno si è tenuto nel teatro-gioiellino Subasio, a Spello.
"E’ stata la prima volta in vita mia che ho indossato una giacca!” – ci racconta nel post evento un ancora emozionato Giorgio Serafino. E come non farlo in una tale situazione…
“Il VIaggiautore” infatti non è un refuso, ma il riconoscimento che va a scrittori, giornalisti, editori, sceneggiatori, documentaristi e personalità che si occupano attivamente di turismo, viaggi, ambiente, società e cultura in genere, ed in particolare di problematiche legate al turismo giovanile, sociale e responsabile, il tutto con ospiti d’eccezione, in una cornice da favola.
“E’ stato fantastico e incredibile, poi sentire un attrice ( Marika de Chiara) leggere brani del mio libro è stata un’emozione pazzesca, senza parole. La serata, presentata dagli attori Diego Verdegiglio, Elena Presti e Marika de Chiara, con una serie di proiezioni video, letture, momenti musicali. Tra le presenze per l’occasione, anche giornalisti e autori di Raiuno, Rai International, Tg2, Tg5, Rtl, Canale Italia. Tutto all’insegna della migliore pratica della scrittura e del viaggio come occasioni per rilevare e rivelare le « verità » dei luoghi. Tutto dedicato all’avventura della scrittura e alla scrittura dell’avventura… “
L’avventuroso biker, infatti, non ha perso tempo e subito all’indomani della serata ha voluto condividere la sua emozione con gli amici di RMS, quelli che l’hanno supportato fin dal primo viaggio a stelle e strisce e che lo hanno accompagnato insieme a Giuliana e Anita su e giù per lo Stivale nella promozione del loro primo libro di avventure.
“PS: Ivo , hai visto..... ho tagliato i capelli! A presto, Giorgio Serafino” , chiude il nostro amico nella sua ultimissima lettera (last, but non the least come dicono gli americani, cioè ultima ma speriamo non la definitiva).
Ma… cos’è stata veramente la serata?
Oltre alle autorità a tanti personaggi TV, quella di Spello è stata un’occasione tutta all’insegna della migliore pratica della scrittura e del viaggio “come occasioni per rilevare e rivelare le « verità » dei luoghi. Tutto dedicato all’avventura della scrittura e alla scrittura dell’avventura…” - spiegano gli organizzatori.
Vediamo i premiati:
Dulcis in fundo: “spazio alle nuove leve, con la sezione dedicata ai giovani autori, e Premio ad un altro grande viaggiatore delle due ruote (ma stavolta quelle della motocicletta e dello scooter..) : Giorgio Serafino, autore de « L’America in vespa » per Mursia, che ha attraversato le foreste del Sudest asiatico e le praterie americane insieme alla moglie Giuliana, tornando sempre incolume dopo incredibili peripezie”.
Insomma, finita la serata e per una volta almeno sul Generale hanno sfanalato non in due bensì in tre: Giorgio, Giuliana e un pennino che centra una rosa dei venti, simbolo della scrittura\reportage, il premio-opera d’arte del maestro Francesco Triglia. Chissà se la direzione presa sarà una prossima impresa.
Perché in prosa o in poesia, con Il Generale che sempre avventura sia!
