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Novita' area moto

02 Luglio 2014

Vacanze in Vespa, come dove e quando: i consigli di “Terra e Asfalto”

Aggiornamento del 21 novembre 2014 - In questa notizia sono linkate porzioni di catalogo al momento non più valide; per scoprire la versione aggiornata visita il sito  contact.rms.it

L’estate è la stagione ideale per mettersi in sella e partire per una vacanza in Vespa: fa caldo, il sole la fa da padrone e le giornate lunghe ci invitano a viaggiare anche fino a tardi. Un’esperienza alla portata di tutte le tasche, che però non si può improvvisare: un minimo di preparazione fisica e qualche rudimento di meccanica sono compagni di viaggio fondamentali! 

Per sapere come fare a preparare una vacanza - o un viaggio - in Vespa, abbiamo chiesto qualche dritta a due esperti: hanno affrontato i tornado sulla mitica Route 66; hanno sfidato le buche delle mulattiere della Savana e il traffico caotico delle città dell’India, e ogni volta sono tornati a casa con più entusiasmo di quando sono partiti. 
 
Naturalmente stiamo parlando di Giorgio e Giuliana di “Terra e Asfalto, i grandi amici di RMS che hanno viaggiato intorno al mondo con la loro Vespa 50 Special attrezzata di tutto punto con i ricambi della linea Classic. Sentite cosa ci ha raccontato Giorgio!
 
Ciao Giorgio. Qual'è la stagione migliore per una vacanza in Vespa?
 
Ciao! La migliore in assoluto è la stagione calda, e per fortuna in qualsiasi momento dell’anno ce n’è sempre una da qualche parte nel mondo. Per chi viaggia in Italia, l’estate è un momento ideale! Io invece personalmente adoro i deserti e le alte temperature: ovunque andiamo ci deve essere un deserto da attraversare e da vivere. 
 
E' un'esperienza alla portata di tutti?
 
Beh, di tutti quelli che hanno qualcosa di matto nel sangue e un forte spirito di adattamento! A volte il “chi me l’ha fatto fare” ti riecheggia nelle orecchie, ma devi essere pronto a tutto. Spesso si è costretti a lottare col clima: la pioggia ti inzuppa i vestiti, il vento ti fa tremare per il freddo, la grandine... Fa male! Ma alla fine del viaggio ti guardi indietro e capisci che hai fatto una bella impresa che ti ricorderai per tutta la vita! 
 
Quanto può costare dal punto di vista economico, invece, dipende dalle scelte di ognuno: per noi la spesa più impegnativa è la spedizione del mezzo! Però la Vespa è comoda per chi viaggia anche solo con tenda e sacco a pelo: per mangiare si trova sempre qualcosa lungo il percorso. 
 
C'è il modello di Vespa più adatto di altri per farlo? 
 
Ho un debole per il nostro Generale Lee! E’ una 50 special, e anche se non sarà lo scooter più veloce del mondo non ci ha mai lasciato a piedi! Non conosco le altre, non ne ho mai avute o guidate, ma il Generale per me è l’ideale perché nonostante sia lento è pura meccanica, elettronica zero: poi con gli indistruttibili ricambi RMS non si ferma mai. 
 
Prima di partire, cosa è bene controllare?
 
Di solito cambiamo il gruppo termico, ma è giusto una precauzione visto che i viaggi che facciamo sono abbastanza estremi. Poi i cavi, le puntine, il condensatore e le gomme, e tra i ricambi originali RMS Classic c’è tutto quello di cui potremmo aver bisogno.
 
Cosa non può mancare nel bagaglio di chi viaggia in Vespa?
 
La ruota di scorta e qualche camera d’aria di riserva, sicuro. Poi le candele, un condensatore, qualche cavo e quando il viaggio si fa avventura la tanica per la benzina di scorta. Per il resto... Bisogna portarsi tanta fede e non avere paura di buttarsi. 
 
C'è un limite alla distanza giornaliera che si riesce a coprire?
 
Il massimo che siamo riusciti a coprire è circa 500 km, ma in condizioni ottimali. Sono uno di quelli che amano andare, e andare. È un massacro, ma nel senso buono del termine. ;-)
 
Come affrontare il traffico delle grandi città?
 
Credo di non essere il più adatto nel dare consigli (ride) Io mi butto! Certo, avere uno specchietto originale e abbastanza grande aiuta: lo monto a seconda del Paese, se la guida è a destra o a sinistra. Le frecce non ci sono sul 50 Special, ma ci siamo organizzati: Giuliana indica a chi sta dietro dove gireremo. Ha funzionato anche in città molto caotiche, come Bangkok o New Delhi: quando non sei abituato ti sembra di sentir arrivare la morte a ogni metro, ma ci si prende mano davvero in fretta.
 
Qual è il contrattempo più comune? Come si affronta?
 
Per noi il contrattempo più comune è la dogana del Generale: la burocrazia in certi Paesi è davvero complicata, ma se prima di partire ci si informa sui documenti necessari basta avere un po’ di pazienza.
 
Dovesse capitarci, ad esempio, una foratura, cosa possiamo fare?
 
Porto sempre con me una gomma di scorta e qualche camera d’aria, ma devo dire che con le gomme tassellate RMS abbiamo forato al massimo una volta per ogni viaggio. E facciamo almeno 8.000 mila km a botta, per capirci... Sono fantastiche: le amo quelle gomme!
 
C'è un accessorio che molti sottovalutano ma che in realtà durante il viaggio si rivela decisivo in più di un'occasione?
 
Ce ne sono tre: candele, puntine e condensatore. Averli sempre con noi è stato fondamentale! All'inizio non sapevo quasi come si faceva a cambiarle, ma alla fine la strada ti insegna anche questo...
 
 
 

Photogallery

  • Giorgio ripara Generale Lee, la sua Vespa 50 Special
  • Un tramonto nella Pampa Argentina
  • Il Generale Lee pronto a riprendere il viaggio
  • Giuliana con il Generale Lee
  • Giorgio
 
 

Categoria

Ricambi Vespa

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